Domande frequenti
Ci sono due indicatori che aiutano a capire quando è consigliabile iniziare un percorso psicoterapeutico: il tempo e l’intensità.
Per tempo intendiamo se la sofferenza non è occasionale ma perdura per mesi.
La seconda condizione è la gravità ovvero se la sofferenza è così intensa che impatta anche sulla vita quotidiana, allora si consiglia di contattare uno psicoterapeuta.
Soffermarti su come ti senti all’interno del percorso: una condizione fondamentale nelle sedute di psicoterapia è che tu ti senta bene, all’interno di uno spazio protetto e non giudicante al fine di poter condividere con il tuo terapeuta le tue fragilità e gli obiettivi terapeutici.
Assicurati inoltre che il tuo psicoterapeuta sia regolarmente iscritto all’albo regionale degli Psicoterapeuti.
È emerso da ricerche che non esiste un approccio psicoterapeutico più valido di un altro ma la condizione necessaria per il successo di un percorso terapeutico è l’alleanza terapeutica ovvero quanto paziente e terapeuta si trovino bene a lavorare insieme in aggiunta alla motivazione del paziente ad affrontare il cambiamento.
La prima seduta ha una durata di un’ora come le successive sedute. Il primo incontro è un colloquio conoscitivo in cui il terapeuta ti farà un po’ di domande sulla tua storia di vita per valutare insieme se ci sono le condizioni per iniziare un per percorso psicoterapeutico e in caso positivo per definire la domanda ovvero come ti aspetti che il percorso psicoterapeutico possa aiutarti.
Tutti e tre sono figure mediche.
Da un punto di vista accademico lo psicologo ha conseguito una laurea triennale e magistrale con successiva abilitazione alla professione.
Lo psicoterapeuta può aver conseguito una laurea in Psicologia o Medicina e successivamente ha conseguito un diploma di specializzazione in Psicoterapia.
Lo psichiatra invece è laureato in medicina è può essere anche psicoterapeuta conseguendo la specializzazione.
Da un punto di vista del trattamento, lo psicologo offre un sostegno psicologico per affrontare momenti di difficoltà.
Lo psicoterapeuta possiede le conoscenze e competenze per definire un percorso di cura per curare la sofferenza.
Entrambe le figure non possono prescrivere medicinali a meno che non abbiano conseguito una laurea in medicina.
Lo psichiatra attraverso i colloqui clinici valuta, effettua diagnosi e terapie farmacologiche per curare da un punto di vista fisiologico la sofferenza.
I segnali sono due: il raggiungimento degli obiettivi terapeutici e la qualità della relazione terapeutica
Nelle prime sedute del percorso si stabiliscono gli obiettivi terapeutici ovvero capiamo insieme come la terapia può aiutarti: per es. l’eliminazione di un sintomo o il miglioramento delle relazioni o per una crescita personale. Capirai che la terapia sta funzionando quando nel corso delle sedute inizierai ad individuare le modalità per raggiungere gli obiettivi prefissati e ti sentirai sempre più sicuro di te e delle tue capacità nel conseguimento di questi.
Se con il tuo terapeuta ti senti accolto e libero di parlare senza vergogna – tutto ciò sarà predittivo di una terapia efficace.